Questione Dinastica

La questione dinastica di Casa Savoia è forse la cosa che più a fatto parlare di monarchia in Italia in quest’ultimo periodo.
Cercheremo di farvi una panoramica di quanto sta succedendo: inizieremo con una piccola introduzione storica per meglio capire perché esiste una “questione dinastica”.


Vittorio Emanuele II e il ramo “Savoia-Aosta”:


Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, ebbe due figli: Umberto ed Amedeo Ferdinando Maria; il maggiore, ovvero Umberto, succedette al padre sul trono d’Italia, mentre il fratello Amedeo (secondo in linea di successione) divenne Duca d’Aosta, dando così vita al ramo cadetto dei Savoia-Aosta.

 
   

Come si evince da questo albero genealogico qualora dovessero sorgere problematiche nella successione da parte del ramo principale gli òneri e gli onori passerebbero automaticamente al ramo cadetto, gli Aosta.
I problemi potrebbero essere molti, ad esempio la mancanza di un erede maschio o la diseredazione.


7 luglio 2006:


Il 7 luglio 2006 con un comunicato ufficiale il Duca d’Aosta Amedeo dichiara l’illegittimità di Vittorio Emanuele nella successione al trono, poiché si sarebbe sposato senza il benestare di suo padre, rinunciando così ad ogni diritto dinastico. Con quest’atto, che fa riferimento alle Regie Patenti e all’articolo Articolo 92 del Codice Civile italiano il Duca si eleva al rango di Capo di Casa Savoia.

Indirizzi Utili:
http://www.realcasadisavoia.it/letteredelre.htm (le sopraccitate lettere del Re Umberto)